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lunedì 17 dicembre 2007

Il pescatore

Fabrizio De Andre
Il Pescatore
All’ombra dell’ultimo sole s’era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso.
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura eran gli specchi di un’avventura.
La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....
E chiese al vecchio ‘Dammi il pane, ho poco tempo e troppa fame’
e chiese al vecchio ‘Dammi il vino, ho sete e sono un assassino’.
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intornoma
versò il vino e spezzò il pane per chi diceva ‘Ho sete, ho fame’.
La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....
E fu il calore di un momento
poi via veloce verso il vento poi via veloce verso il sole
dietro le spalle un pescatore.
Dietro le spalle un pescatoree la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile giocato all’ombra di un cortile.
La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi chiesero al vecchio se lì vicino fosse passato un assassino.
Ma all’ombra dell’ultimo sole s’era assopito il pescatore e aveva un solco lungo il visocome una specie di sorriso.
La, la, la, la, la, la, la, la, la, la, .....

3 commenti:

Salvietta ha detto...

proprio oggi la cantavo al pupo spagnolo;-)

TravelStex ha detto...

Ciao Silvia...è davvero bella quella canzone.....

Anonimo ha detto...

Interesting to know.